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Riconoscere la fame emotiva è il primo passo verso un rapporto più sano con il cibo. Affronta le tue emozioni, non nutrirle; ogni scelta consapevole è una vittoria su te stessa.

Cinque consigli per ridurre la fame emotiva

Nell’articolo precedente ho spiegato la fame in perimenopausa e post menopausa. Questa volta voglio riportare un riassunto breve di un libro che ho letto tempo fa rispondendo alla domanda di Sabrina “Come faccio a distinguere la fame emotiva da quella fisica?”.

Ottima domanda direi, e forse prima di buttarci a pensare che abbiamo il cambiamento ormonale per giustificare la quantità di cibo ingerito sarebbe giusto capire come riconoscere la fame emotiva.

Per risparmiarti molte letture, ho riassunto queste spiegazioni che trovo interessanti in un articolo. Se hai letto il mio post su Instagram dedicato alle ‘8 differenze tra fame nervosa e fame fisica’, ecco qui cinque strategie per ridurre la fame emotiva:

  • Imponiti un periodo di cool down (raffreddamento) di 15 minuti. Dì a te stessa che mangerai tra 15 min. Aspetta… Dopo, se hai ancora voglia, sei libera di mangiare. Ma durante questi 15 minuti applica i quattro passi successivi e forse la tua fame sarà diminuita.
  • Stai lontano dal cibo. Fame emotiva porta a mangiare in maniera “automatica” e “distratta” impedendoti di renderti conto della quantità del cibo. Rimani larga dalla cucina, esci di casa, vai a camminare o mettiti a pulire la casa.
  • Se hai l’acquolina in bocca, lavati i denti e bevi un bicchiere d’acqua. Stai lontano dalla cucina per quei 15 min! Sciacquandoti la bocca puoi eliminare il gusto del cibo desiderato
  • Quando ti viene questa fame chiediti che emozione provi? Paura, vergogna, rabbia o la tensione? Ascolta la tua risposta istintiva. “Sono arrabbiata”, “Mi sento di voler scomparire”, “Ho paura per l’esame di domani, sono preoccupata per le mie finanze” , “Sono offesa o delusa” ecc. In genere, il solo fatto di ammettere onestamente le proprie emozioni è sufficiente ad attenuare il senso d’urgenza associato con la fame emotiva. Quest’ultimo riflette il bisogno di nascondere la verità o un pensiero doloroso. Nascondersi dalle proprie emozioni è come tapparsi le orecchie quando non si vuole sentire qualcosa. Confessare a se stesse i propri sentimenti ti aiuta ad abbassare l’impulso di nasconderti dietro il cibo.
  • Sostituisci le emozioni negative con l’amore per te stessa. Concentrati su te stessa, cerca qualsiasi piacevole. Riempiti d’amore per non lasciare lo spazio alle emozioni negative. Rivivi qualche ricordo positivo, trova il tuo “happy place” . Ricordati che in quei momenti non avevi molta fame, eri troppo presa dall’esperienza positiva.
 

Proprio mentre scrivo queste righe per voi, mi è venuto in mente uno psicologo e psicoterapeuta specializzato in disturbi alimentari e non solo

Si chiama Dott.Emanuel Mian PhD. autore dei libri:

 
Ve lo presenterò nella nostra diretta 26 giugno alle ore 21. Segnatevi la data
 

Prima di rispondere alle vostre domande, io rivedo sempre i miei appunti, cerco storie di clienti con esperienze simili e solo dopo esprimo la mia opinione.

Voglio mostrarvi attraverso esempi semplici ma significativi come funziona tutto questo, perché anche io ho attraversato momenti di fame nervosa.

Per concludere questo articolo, vi invito a guardare il video del Dott. Mian sulla fame nervosa.

Mettete in pratica i consigli forniti, osservate gli effetti e non scoraggiatevi al primo ostacolo. Mantenete costanza e determinazione nel risolvere il problema.

Se avete bisogno di aiuto, non isolatevi in cucina o sul divano con un barattolo di gelato. Scriveteci: insieme troveremo la soluzione più adatta a voi

Un abbraccio

Ingrid

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